• Silvia

Poesia e scuola al semaforo rosso


Oggi ho ritrovato questo piccolo pieghevole, frutto del lavoro con Monica Monachesi e Marina Marcolin in occasione della mostra di Sarmede. Era per la sezione chiamata Planetarium. Una bellissima intuizione di Monica per "aprire" alcuni libri alle visite guidate, alla scuola, ai bambini e ai ragazzi. Monica pensò di dedicare quattro pannelli a "Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno" (Topipittori) e ci chiese dei contributi scritti e disegnati.



Allego qui qualche foto della parte dedicata alla scrittura.



Fu una gioia lavorare insieme a loro.


Infilai tra le righe un riferimento a "I sospiri del mio cuore" (scritto da Hayao Miyazaki dove Shizuku frequenta biblioteche e ama scrivere) e pensai a una poesia semplice e imprecisa che giocasse un po' con i suoni nel desiderio di richiamare la parola "aria".


Sembra giocare la rondine in volo freccia nel sole lungo il binario d'aria, vira, cambia traiettoria, rallenta solo alla grondaia. In un attimo l'ombra del tetto la inghiotte. Nel nido, un piccolo apre il suo becco.


*

Mi piace condividere qui questo piccolo lavoro per più di un motivo. Sembra che quest'anno ci si dovrà concentrare sulle cose importanti, essenziali. Dipenderà dal significato che diamo a queste parole il destino e lo spazio che ognuno darà alla poesia a scuola. Sembra che serviranno più aule e i fortunati che avevano un'aula destinata alla biblioteca dovranno capire che cosa farne. Anche qui, servirebbe uno sforzo d'immaginazione per non perdere quello che si è costruito con tanto impegno e fatica per far sì ad esempio che un bambino possa continuare a portarsi a casa un libro di poesie che altrimenti mai entrerebbe in casa sua. Sembra difficile pensare presto a incontri, scambi, laboratori ed è giusto che si usi tutta la prudenza necessaria e che a scuola entri chi è indispensabile alla scuola. Allora, se gli autori dovranno stare fuori, occorrerebbe avere a scuola ancora più libri. Io ad esempio ho molta fiducia nelle parole scritte. Un libro può fare tante cose anche se io non ci sono e non ne sono per niente gelosa. * Nel piccolo paese in cui vivo c'è un solo semaforo. Se trovi il rosso puoi alzare gli occhi all'angolo del tetto dove da almeno 40 anni le rondini fanno i loro nidi. Dico 40 perché posso testimoniarlo io ma sono certa che siano molti di più. La piccola poesia contenuta nel pieghevole, l'ho scritta stando ferma al semaforo rosso. Ecco, se la scuola è davanti a un semaforo rosso, nell'attesa dovremo cercare con lo sguardo qualcosa di bello e interessante attorno a noi. L'attesa sarà meno insopportabile, l'immobilità sarà solo un'impressione.



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